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Traduzioni a confronto3 di 12
Martini 1781Vulgata Clementina 1598Douay-Rheims 1899
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Cantico dei Cantici 3

Martini 1781

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1Nel mio letticciuolo le notti lui cercai, che è l'amore dell'anima mia, lo cercai, e nol trovai.

2Mi alzerò, e anderò attorno per la città, per le contrade e per le piazze cercherò di lui, che è l'amore dell'anima mia. Lo cercai, e nol trovai.

3Mi trovarono le sentinelle, che stanno a guardia della città. Avreste mai veduto colui, che è l'amore dell'anima mia?

4Quand'io le ebbi oltrepassate di poco, trovai l'amor dell'anima mia: lo presi, e nol lascerò fino a tanto che io lo abbia introdotto nella casa di mia madre, e nella camera di lei, che mi generò.

5Io vi scongiuro, o figliuole di Gerusalemme, pe' caprioli, e pe' cervi de' campi, che non rompiate il sonno della Diletta, e non la facciate svegliare fino a tanto, che ella il voglia.

6Chi è costei, che ascende per il deserto quasi piccola colonna di fumo dagli aromati di mirra, e d'incenso e di ogni polvere di profumiere?

7Ecco, che attorno al letto di Salomone stanno sessanta guerrieri dei più forti d'Israele:

8Tutti hanno la spada, e sono spertissimi nella guerra: ognuno ha al suo fianco la spada pei notturni timori.

9Il re Salomone si fece un cocchio di legno del Libano;

10Gli fece le colonne d'argento, il dosso di oro, il conopeo di porpora: le parti di mezzo di care cose ricoperse per amore delle figlie di Gerusalemme.

11Uscite fuora, e mirate o figlie di Sion, il re Salomone col diadema, con cui lo incoronò la madre sua nel giorno dello sposalizio di lui, e nel giorno della letizia del cuor suo.

Vulgata Clementina 1598

Informazioni su questa edizione

1[In lectulo meo, per noctes, quæsivi quem diligit anima mea: quæsivi illum, et non inveni.

2Surgam, et circuibo civitatem: per vicos et plateas quæram quem diligit anima mea: quæsivi illum, et non inveni.

3Invenerunt me vigiles qui custodiunt civitatem: Num quem diligit anima mea vidistis?

4Paululum cum pertransissem eos, inveni quem diligit anima mea: tenui eum, nec dimittam, donec introducam illum in domum matris meæ, et in cubiculum genetricis meæ.

5Sponsus Adjuro vos, filiæ Jerusalem, per capreas cervosque camporum, ne suscitetis, neque evigilare faciatis dilectam, donec ipsa velit.

6Chorus Quæ est ista quæ ascendit per desertum sicut virgula fumi ex aromatibus myrrhæ, et thuris, et universi pulveris pigmentarii?

7En lectulum Salomonis sexaginta fortes ambiunt ex fortissimis Israël,

8omnes tenentes gladios, et ad bella doctissimi: uniuscujusque ensis super femur suum propter timores nocturnos.

9Ferculum fecit sibi rex Salomon de lignis Libani;

10columnas ejus fecit argenteas, reclinatorium aureum, ascensum purpureum; media caritate constravit, propter filias Jerusalem.

11Egredimini et videte, filiæ Sion, regem Salomonem in diademate quo coronavit illum mater sua in die desponsationis illius, et in die lætitiæ cordis ejus.]

Douay-Rheims 1899

Informazioni su questa edizione

1In my bed by night I sought him whom my soul loveth: I sought him, and found him not.

2I will rise, and will go about the city: in the streets and the broad ways I will seek him whom my soul loveth: I sought him, and I found him not.

3The watchmen who keep the city, found me: Have you seen him, whom my soul loveth?

4When I had a little passed by them, I found him whom my soul loveth: I held him: and I will not let him go, till I bring him into my mother’s house, and into the chamber of her that bore me.

5I adjure you, O daughters of Jerusalem, by the roes and the harts of the fields, that you stir not up, nor awake my beloved, till she please.

6Who is she that goeth up by the desert, as a pillar of smoke of aromatical spices, of myrrh, and frankincense, and of all the powders of the perfumer?

7Behold threescore valiant ones of the most valiant of Israel, surrounded the bed of Solomon?

8All holding swords, and most expert in war: every man’s sword upon his thigh, because of fears in the night.

9King Solomon hath made him a litter of the wood of Libanus:

10The pillars thereof he made of silver, the seat of gold, the going up of purple: the midst he covered with charity for the daughters of Jerusalem.

11Go forth, ye daughters of Sion, and see king Solomon in the diadem, wherewith his mother crowned him in the day of his espousals, and in the day of the joy of his heart.